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Apricale
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mwhaApricale (mwhqAvrigâ o mwhgBrigar in mwhwligure, mwiaBligal nella variante localecite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg583 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Imperia in mwlaLiguria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Economia
• Strade
• Note
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Geografia fisica
Il borgo medievale è situato nell'entroterra di mwmaBordighera, nella valle del torrente mwmqMerdanzo, affluente del mwmgNervia, a 13mwmw km dalla costa della mwnaRiviera di Ponente. Sullo sfondo è visibile il mwnqmonte Bignone (1.299 m.).
Tra le vette del territorio comunale il monte Gouta (1315 m), il monte Alto (1266 m), il monte Cerciai (1256 m), il monte Campi (702 m), il monte Semoigo (614 m), il monte Foa (611 m), il monte Cianela (585 m), il monte Osaggio (541 m) e il monte Curti (516 m).
Storia
Percorso storico
L'origine del borgo sembrerebbe risalire all'mwowetà del bronzo, grazie ai ritrovamenti di tumoli sepolcrali in località Pian del Re (nel dialetto locale mwpaCian deu Re); altri ritrovamenticite-ref-siusa-5-0[5] farebbero risalire una prima frequentazione del territorio al periodo pre-romano. Ufficialmente il borgo venne fondato intorno al X secolo dai mwqqconti provenienti da Ventimigliacite-ref-siusa-5-1[5] e furono quest'ultimi ad erigere in tale secolo il mwrgcastello della Lucertolacite-ref-siusa-5-2[5] dove poi si svilupperà e amplierà il borgo apricalese. La prima attestazione scritta è risalente al 1092cite-ref-siusa-5-3[5] - con il nome di Aurigallus - mentre al 1210 è attestata una forma di organizzazione comunale, retta da locali consoli.
Dal XIII secolo cominciarono i primi acquisti di terre e diritti da parte di alcuni nobili genovesicite-ref-siusa-5-4[5], per lo più a mo' di riscatto per i debiti contratti dai conti di Ventimiglia verso mwvaGenova. Nel particolare, al 1272cite-ref-siusa-5-5[5] è menzionata negli annali storici l'occupazione di Apricale e del locale castello da parte di un tal Gianella Avvocato con l'aiuto della locale fazione mwwqguelfa e l'appoggio della mwwgfamiglia Grimaldi; l'anno successivo la fazione mwwwghibellina riuscì, tuttavia, a riprendere il controllo del territorio apricalese e a restituirlo alle dipendenze ventimigliesicite-ref-siusa-5-6[5]. Furono gli stessi Conti di Ventimiglia, nel 1267cite-ref-siusa-5-7[5], a concedere nuovi statuti e capitoli alla comunità di Apricale considerati, quest'ultimi, tra i più antichi della mwzaLiguriacite-ref-siusa-5-8[5].
Al 1287cite-ref-siusa-5-9[5] risale l'acquisto del feudo da parte di mwbgOberto Doria - già signore di mwbwDolceacqua dal 1270cite-ref-siusa-5-10[5] - che stabilì l'unione amministrativa di Apricale con mwdaIsolabonacite-ref-siusa-5-11[5] all'interno del mweqMarchesato di Dolceacquacite-ref-siusa-5-12[5]; tale unione con la comunità isolese perdurò fino al 1573cite-ref-siusa-5-13[5]. Al 1524 risale il passaggio del marchesato dolceacquese nel mwggDucato di Savoiacite-ref-siusa-5-14[5].
Con l'annessione del mwiacontado di Nizza alla mwiqPrima Repubblica francese, nel 1793cite-ref-siusa-5-15[5], Apricale entrò a far parte del cantone di mwjgPerinaldocite-ref-siusa-5-16[5] (distretto di mwkwMentone), poi di mwlaMonaco nel mwlqdipartimento francese delle Alpi Marittimecite-ref-siusa-5-17[5]cite-ref-6[6].
Nel 1805cite-ref-siusa-5-18[5] Apricale restò nel cantone di Dolceacqua (che sostituì Perinaldo come capoluogo), ma passò nel nuovo distretto di mwowSanremocite-ref-siusa-5-19[5], dello stesso dipartimento, esteso a est per annessione di una parte della mwqaRepubblica Ligurecite-ref-7[7].
Alla caduta del mwrgPrimo Impero francese, nel 1815, tornò al mwrwRegno di Sardegnacite-ref-siusa-5-20[5], come stabilito dal mwtaCongresso di Vienna, e successivamente nel mwtqRegno d'Italia, dal 1861cite-ref-siusa-5-21[5]. La municipalità di Apricale fu sottoposta nel III mandamento di Dolceacqua del mwugcircondario di Sanremo della mwuwprovincia di Nizzacite-ref-siusa-5-22[5] (poi mwwaprovincia di Porto Maurizio dopo la cessione alla mwwqFrancia del territorio nizzardo).
Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della mwwwComunità montana Intemelia.
Gli statuti
Importanti per la comunità apricalese medievale furono gli storici mwygstatuti comunali del 1267cite-ref-siusa-5-23[5], considerati i più antichi della mwzwLiguria, i quali regolarizzarono la vita degli abitanti del borgo con regole ben precise. Ogni aspetto è minuziosamente contemplato, dalla regolarizzazione delle principali attività economiche, al pagamento delle tasse e dei tributi, alle pene per i reati più gravi. Proprio sul tema della giustizia si applicarono svariati e talvolta trucidi regolamenti punitivi, dalla sepoltura dell'assassino (ancora vivo) con la vittima, alla mw0adecapitazione delle donne adultere fino all'mw0qamputazione di un piede o della mano per i ladri di bestiame. I furti dovevano essere prevenuti dalle due guardie campestri - costrette a dormire tutti i giorni d'estate e due notti in inverno nelle ore notturne nei campi - e obbligate loro stesse al risarcimento materiale a seguito del mancato arresto dei presunti ladri dopo otto giorni dal furto.
Gli statuti prevedevano inoltre il mw0wmw1agiudizio di Dio: il procuratore di danni o furti a terzi poteva essere dichiarato innocente se riusciva a camminare - per un breve tratto - con un ferro rovente in mano senza ustionarsicite-ref-villaggi-di-pietra-8-0[8].
Simboli
Stemma
«Scudo con veliero, contornato da fronde di querce e d'olivo
»
La presenza di un mw5gveliero nello stemma comunale, alquanto curiosa per un borgo medievale arroccato nell'entroterra, si spiega con la storica collaborazione tra il paese e i cantieri navali della costa; dai boschi di Apricale proveniva infatti il legname per la costruzione delle navi della flotta della mw5wRepubblica di Genova.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mw9wChiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine. La chiesa, eretta intorno al XII secolo, è stata più volte rimaneggiata e ingrandita. Nel 1760 un restauro ha trasformato l'edificio in stile mw-abarocco. La facciata mw-qneoromanica è stata rifatta nel 1935. Il campanile della chiesa è stato ottenuto dall'antica torre quadrata del vicino mw-gcastello della Lucertola nella cui sommità è stata fissata una mw-wbicicletta rivolta verso l'alto. La singolare e curiosa installazione altro non è che un'opera artistica contemporanea del 2000 di Sergio Bianco: mw-aLa forza della non gravità.
• mw-gChiesa di Santa Maria degli Angeli, sita ai piedi del paese, ospita affreschi risalenti al Quattrocento.
• mwaqaChiesa di Sant'Antonio. Risalente al XIII secolo fu edificata nei pressi del locale cimitero sui resti di un antico tempio di mwaqeepoca romanica.
• mwaqmOratorio di San Bartolomeo cui all'interno è conservato un mwaqqpolittico in legno del 1544.
• Ruderi della mwaqychiesa di San Pietro in Ento, la prima parrocchiale del territorio e risalente all'XI o XII secolo.
• Cappella di San Vincenzo Ferrer. Risalente al XVI secolo, ma rivista in forme barocche, è situata lungo la strada provinciale per mwaqgPerinaldo a circa un chilometro dal centro di Apricale. Conserva in una nicchia della facciata la statua del santo.
• Cappella di San Martino. Forse già antica pieve romanica le prime informazioni sulla cappella risalgono al XVI secolo. Conserva tracce di affreschi cinquecenteschi nel catino dell'abside.
• Cappella di San Rocco. Edificata lungo la mulattiera per mwaq8Pigna, nella zona settentrionale del borgo apricalese, è citata in un atto testamentario del 1576.
• Cappella di Moudena, situato lungo la mulattiera per la regione di Moudena.
Architetture militari
• mwargCastello della Lucertola. Edificato su uno sperone di roccia dai mwarkconti di Ventimiglia nel X secolo, si affaccia dominando la piazza principale di Apricale così come l'attigua mwarochiesa della Purificazione di Maria Vergine. La proprietà sul castello - così come la dominazione del borgo - passò dalla famiglia genovese mwarsDoria (subendo nel 1523 l'assedio del vescovo e reggente del mwarwPrincipato di Monaco mwar0Agostino Grimaldi per la morte del fratello mwar4Luciano) ai mwar8Savoia e infine alla famiglia locale Cassini che trasformarono l'edificio da postazione difensiva a residenza privata. Divenuto proprietà del Comune di Apricale, dopo un accurato restauro, è sede annuale di eventi culturali e manifestazioni.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Qualità della vita
Il 29 maggio e 4 luglio 2002 il Comune di Apricale ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norme mwatuISO 14001 e mwatyISO 9001 e un attestato mwatcOHSAS 18001 per la sicurezzacite-ref-12[12].
Il comune fa parte del circuito dei mwat0borghi più belli d'Italiacite-ref-13[13] e insignito della mwauiBandiera arancione dal mwaumTouring Club Italianocite-ref-14[14].
Cultura
Il caso Giovanni Martini
Fino a tempi recenti si è sostenuta l'ipotesi delle origini apricalesi di Giovanni Martini, noto per essere l'unico sopravvissuto della colonna di Custer alla battaglia del Little Bighorn, avviando una sorta di contesa dei natali con il comune salernitano di Sala Consilina. La "disputa" si è definitivamente risolta il 18 settembre 2010 quando nuovi accertamenti ufficiali, nello specifico il ritrovamento dell'atto di nascita, hanno identificato il celebre trombettiere John Martin nella figura di Giovanni Crisostomo Martino, nato proprio nella città salese il 28 gennaio 1852.
Nel centro del paese, lungo una stretta via medievale, ha sede la biblioteca comunale, mentre all'interno del mwauolocale castello apricalese si trova il museo della storia di Apricale che conserva documenti e reperti storici tra cui i celebri mwausStatuti apricalesi del 1267.
Eventi
Ogni anno vengono organizzate mostre fotografiche, scultoree e pittoriche all'interno del mwau4castello della Lucertola. L'antistante piazza, cuore del borgo apricalese, è teatro di diversi eventi locali quali la festa dell'olio nuovo, la festa della primavera, la festa di mwau8san Valentino nel mese di febbraio e la sagra della pansarola (frittelle dolci) la seconda domenica di settembre.
Dal 1990, ogni estate, le strette vie del borgo medioevale ospitano la rassegna di teatro itinerante mwave… E le stelle stanno a guardare, della mwavicompagnia teatrale della Tosse. Ogni agosto attori, registi e maestranze del teatro genovese si spostano ne per mettere in scena uno spettacolo a stazioni sempre nuovo, visto da circa 1200 spettatori a seracite-ref-15[15]. La tradizione, iniziata da mwavcTonino Conte ed mwavgEmanuele Luzzati, prosegue oggi con Emanuele Conte e Amedeo Romeo.
Dal 2014 il borgo è sede della manifestazione "Apricale Tango", che nella prima settimana di gennaio richiama numerosi appassionati di mwavwtango argentino con eventi, serate danzanti e spettacoli.
Geografia antropica
Il territorio comunale è costituito dal capoluogo e dall’exclave della gola di Gouta per una superficie territoriale di 19,94mwav8 km².
Confina a nord con i comuni di mwawePigna e mwawiCastel Vittorio, a sud con mwawmPerinaldo, ad ovest con mwawqIsolabona e mwawuDolceacqua, ad est con mwawyBajardo e mwawcSanremo.
Economia
Si basa principalmente sull'mwawoagricoltura e sul mwawsturismo. In questo borgo si produce mwawwolio di oliva, di origine mwaw0taggiasca, e dalla mwaw4viticoltura il mwaw8vino di uva mwaxarossese.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 giugno 1985 | 19 maggio 1990 | Roberto Pizzio | Vivere ad Apricale ( lista civica ) | Sindaco | |
| 12 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Roberto Pizzio | Vivere ad Apricale (lista civica) | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Roberto Pizzio | Vivere ad Apricale (lista civica) | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Roberto Pizzio | Vivere ad Apricale (lista civica) | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Giuseppe Mario Lanteri | Vivere ad Apricale (lista civica) | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 31 agosto 2010 | Roberto Pizzio | Vivere ad Apricale (lista civica) | Sindaco | [ 16 ] |
| 31 agosto 2010 | 16 maggio 2011 | Francesco Piano | | Comm. prefet. | [ 17 ] |
| 16 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Silvano Pisano | Apricale per tutti (lista civica) | Sindaco | |
| 5 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Silvano Pisano | Apricale per tutti (lista civica) | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Silvano Pisano | Apricale per tutti (lista civica) | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwazumwazymwazcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwazgdemo.istat.it, mwazkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaz0mwaz4mwaz8Classificazione sismica (mwaaamwaaeXLS), su mwaairischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaaymwaacmwaagTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaakmwaaoPDF), in mwaasciterefmwaawLeggemwaa0 mwaa426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaa8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaba 151. mwabeURL consultato il 25 aprile 2012 mwabi(archiviato dall'mwabmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwabcprofessor Gaetano Frisoni, mwabgNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-siusa-55. ↑ mwaeomwaesmwaewFonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su mwae0siusa.archivi.beniculturali.it. mwae4URL consultato il 3 ottobre 2017.
cite-note-66. ↑ Alain Otho, "Les divisions anciennes des Alpes-Maritimes (2)", mwafimwafmmwafqmwafuBulletin de l'Association généalogique des Alpes-Maritimes (mwafymwafcPDF), 23, 09/2013
cite-note-77. ↑ Décret du 15 Messidor an XIII, mwafsBulletin des lois vol. 37, p. 84
cite-note-villaggi-di-pietra-88. ↑ Fonte dal libro di mwaf8Enzo Bernardini, mwagaVillaggi di Pietra. Viaggio nell'entroterra della Riviera dei Fiori, San Mauro (TO), Tipografia Stige, 2002.
cite-note-araldica-93. mwagqmwagumwagyApricale, su mwagcaraldicacivica.it. mwaggURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwagwmwag0mwag4mwag8mwahaPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwahemwahiPDF), su mwahmebiblio.istat.it, mwahqISTAT. mwahumwahymwahcmwahgPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwahkesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwah4mwah8mwaiaCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwaiedemo.istat.it. mwaiiURL consultato il 3 aprile 2021.
cite-note-1212. ↑ Fonte dal sito del mwaiymwaicmwaigComune di Apricale - Certificazioni mwaik(archiviato dall'mwaiourl originale il 24 marzo 2009).
cite-note-1313. ↑ Fonte dal sito de mwai4mwai8mwajaI borghi più belli d'Italia mwaje(archiviato dall'mwajiurl originale il 15 giugno 2009).
cite-note-1414. ↑ Fonte dal sito del mwajymwajcmwajgTouring Club Italiano.
cite-note-1515. ↑ mwajwmwaj0mwaj4Apricale: 1.200 spettatori a sera per lo spettacolo del Teatro della Tosse al Castello.
cite-note-164. Dopo le dimissioni di sette consiglieri la giunta cade per la mancanza del numero legale
cite-note-175. mwakumwakymwakcNominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 9 settembre 2010 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 24 settembre 2010.
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